Visualizzazione post con etichetta Iniziativa Strassoldo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Iniziativa Strassoldo. Mostra tutti i post

mercoledì 23 settembre 2009

Strassoldo e Tavoschi condannati

Tanto tuonò che piovve. Anche in sede penale. E per entrambi. Marzio Strassoldo e Italo Tavoschi sono stati condannati per il patto pre-elettorale che, una volta svelato dal Messaggero Veneto, fece crollare la neo-giunta del professore, rimandando tutti alle urne per Palazzo Belgrado.La sentenza è stata emessa nel pomeriggio di ieri dal giudice monocratico del tribunale di Udine Daniele Faleschini: sei mesi e venti giorni per entrambi, con i benefici della sospensione condizionale della pena.

Erano accusati di concorso nell’aver offerto o comunque promesso un vantaggio in cambio d’un qualunque sostegno elettorale. Era la firma dell’accordo siglato tra i due il 20 febbraio 2006, cinquanta giorni prima delle elezioni per la Provincia, in violazione dell’articolo 86 del Testo unico delle leggi per la composizione e l’elezione degli organi delle amministrazioni comunali. Un’ipotesi di “delitto” sulla quale il pubblico ministero Annunziata Puglia aveva chiesto ieri la condanna a un anno due mesi per Strassoldo e a un anno per Tavoschi.

Il 23 settembre 2007 il nostro giornale rivelò l’esistenza di quel patto che impegnava il candidato presidente a garantire un incarico professionale all’ex vicesindaco per complessive 210 mila euro, in cambio dell’appoggio elettorale alle Provinciali.

Ieri i due imputati hanno assistito al processo celebratosi con il rito abbreviato, “sulle carte” quindi: seduti a tre sedie di distanza, hanno lasciato parlare i loro avvocati e non hanno prestato il consenso alla presenza dei giornalisti in aula. Quindi Strassoldo se n’è uscito da solo attaccandosi al telefonino, mentre Tavoschi ha lasciato il tribunale in compagnia dei suoi difensori, gli avvocati Angela Di Marco e Antonio Rigo.

Nessun testimone al processo, quindi, ma soltanto la valutazione normativa d’un fatto che per gli imputati era pacifico e non poteva costituire reato. Il professore bolognese Marco Zanotti, docente di Diritto penale all’università di Udine, e l’avvocato veneziano Antonio Franchini avevano dunque chiesto l’assoluzione di Strassoldo, così come i difensori di Tavoschi.

Un capitolo a parte è stato riservato anche ai termini della prescrizione, che secondo i difensori si poteva applicare in base a un pronunciamento della Cassazione nel 2008.

Guido Surza Messaggero 22 settembre 2009

mercoledì 7 novembre 2007

Lettera ai Sindaci della Bassa Friulana

Latisana 26 ottobre 2007

Spett.le Sig. Sindaco
Spett.li Consiglieri Comunali

Oggetto: proposta di Ordine del Giorno

Al di la di ogni schieramento politico, quanto accaduto tra dall´attuale Presidente della Provincia di Udine e Italo Tavoschi, è da respingere a gran voce. Questo perché, quanto successo rappresenta le pagine più tristi della politica friulana e il "modus operandi" col quale ancor oggi si presume possa servire alla "cosa pubblica", getta non poco discredito al ruolo stesso che noi tutti con passione ed impegno ricopriamo. Inoltre fa perdere credibilità alla politica vera, la politica che non crede in simili scorciatoie e che ha il dovere di indignarsi ed intervenire quando capitano fatti di questo tipo.

Per questa ragione ho voluto presentare al Consiglio Comunale di Latisana, un Ordine del Giorno dove chiedo all´intera classe politica di riappropriarsi della politica, quella politica vera, fatta di responsabilità, trasparenza ed impegno.Per questo lancio un appello anche a tutti i Consigli Comunali della Bassa Friulana, affinché possano esprimere all´unanimità ciò che i cittadini chiedono a noi che facciamo politica: correttezza, rispetto delle regole e trasparenza. Doti che dovrebbe appartenere a chiunque ricopra un ruolo pubblico di rappresentanza.

Certo di aver fatto cosa gradita, porgo distinti saluti.p.s.: in allegato copia dell´ODG presentato a

Consigliere Comunale
Ippolito Di Martino

lunedì 5 novembre 2007

Ordine del Giorno sul caso Strassoldo

Il Consiglio Comunale di Latisana

CONSIDERATO
Che l’accordo firmato dall’attuale Presidente della Provincia di Udine primadelle elezioni con Italo Tavoschi rappresenta una delle pagine più tristidella politica friulana.

RITENUTO
Che i fatti emersi indicano, al di la di ogni schieramento, una mancanzaetica e morale ed un modo di gestire la cosa pubblica non compatibile conqualsivoglia figura Istituzionale.

TENUTO CONTO
Che quanto accaduto è espressione di disprezzo sia nei confronti deicittadini e delle cittadine della nostra Provincia sia del concetto stessodi democrazia.

CONSIDERATO
Che la politica non deve esser vista dai cittadini, tanto meno percepita,come una visione meramente affaristica, e considerata anche la crisi che lapolitica stessa sta vivendo in questi anni,

il Consiglio Comunale di Latisana con il presente Ordine del Giorno

Esprime
Una forte disapprovazione con quanto accaduto e condanna il metodo antidemocratico con il quale si presume ancor oggi possa servire alla “cosa pubblica”.

Sollecita
L’intera classe politica ad riappropriarsi della politica fatta ditrasparenza, moralità e impegno come servizio nei confronti dei cittadini.


I Consiglieri Comunali del gruppo “L’Ulivo Uniti per Latisana” Ippolito Di Martino / Giuseppe Sciuto / Lino Ceciliot / Ernesto De Marchi / Ugo Rassatti

Per i Consiglieri Comunali del gruppo “L’Ulivo Uniti per Latisana”
Ippolito Di Martino

Latisana 24 ottobre 2007